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L'abbigliamento in montagna deve essere il più versatile possibile, poco ingombrante e con tempi di asciugatura brevi.
Si può applicare il principio dell'abbigliamento a  strati che consiste nel aggiungere o togliere strati di abbigliamento al variare delle condizioni esterne.

1°strato - a pelle - o intimo

Questo strato è a diretto contatto con la pelle e deve essere sempre presente. Ha la funzione di portare la traspirazione corporea lontano dalla pelle, quindi allo strato successivo o verso l'aria, deve garantire il massimo comfort, col caldo e col freddo, libertà di movimento e sensazione di asciutto, antibatterici ed anallergici. Per condizioni ambientali rigide, sono in commercio maglie intime e pantaloni in pile di ridottissimo spessore che garantiscono calore ed una elevata traspirazione.

Indumenti: calze, calzamaglie, mutande, T-shirt, reggiseni e guanti

Materiali: Le fibre naturali come lana e cotone sono quasi bandite, si preferiscono quelle sintetiche.

Lana: E' un ottimo isolante, ecologico, economico ma ha tempi lunghissimi di asciugatura, pesante, difficile manutenzione. Resta utile nella produzione di calze poiché i piedi sono la parte del corpo con la minor traspirazione.
Cotone: E' confortevole, assorbe l' acqua, ecologico, economico, ma ha lunghi di asciugatura, fragile.
Polipropilene: E' leggero, robusto, tempi di asciugatura brevissimi, indeformabile, leggermente elastico, può essere antivento e antibatterico ma è costoso, infiammabile. Accoppiata con la Lycra è utilizzata per la produzione di mutande, reggiseni, calze e fuseax. Ogni marca propone i suoi tessuti: Capilene (Patagonia),  DryTex (Texmaco) Dryflo (Lowe Alpine), Perflo Pique (Berghaus) Micotex (Mico)

2° Strato - calore

Ha la funzione di isolare il corpo dall'aria fredda e portare l'umidità corporea, espulsa dal 1° strato allo strato successivo o verso l'aria. Deve garantire libertà di movimento, protezione antivento ed essere traspirante. In climi molto freddi e polari vengono usati capi con imbottitura in piuma.

Indumenti: pantaloni

Materiali:

Terinda: E' robusto, asciuga facilmente, antigoccia, resiste bene allo sporco, antivento ma è poco elastico e costoso.

Shöeller Stretchlight: E' comodissimo da indossare, asciuga facilmente, molto elastico, manutenzione minima, abbastanza robusto, antivento ma è costoso

Indumenti: Guanti, berretti, passamontagna, giacche e pantaloni

Materiali:

Pile o Fleece: Ha elevato potere termico, è morbidissimo, asciuga facilmente, traspirazione elevatissima, facile manutenzione, può essere antigoccia e antivento ma è costoso, elevatissima infiammabilità. Sono in commercio il Polartec (Malden Mills) realizzato in numerosissime versioni e grammature, Regulator (Patagonia) l'Aleutian (Lowe Alpine).

3° Strato - protezione

Serve a isolare il corpo contro vento, pioggia e neve per evitare che il vento ci raffreddi o che l'acqua vada a bagnare gli stati interni. Deve garantire libertà di movimento, traspirante, fornire una protezione antivento e antiacqua.

Indumenti: giacche, sovraguanti e sovrapantaloni

Materiali:

Membrane impermeabili: Sono membrane impermeabili, spesse meno di 0,1 mm, che permettono la traspirazione e impediscono il passaggio dell'acqua.  Essendo delicatissime sono  accoppiate a materiali a trama fitta di nylon che proteggono dalle abrasioni e dagli agenti atmosferici. La più famosa è il Gore-Tex.  Altre membrane sono il Triple Point Ceramic (Lowe Alpine), il Sympatex, il Pneumatic (Patagonia) ,il Toray.
Membrane antivento:  Sono membrane simili alle membrane impermeabili, ma con fori di dimensioni maggiori. Sono spesso utilizzate insieme a tessuti in pile per passamontagna, guanti e pantaloni per climi freddi. La più rinomata è il WindStopper.
Il trattamento DWR:  Ai capi del secondo e del terzo strato può essere applicato un trattamento DWR (Durable Water Reppelent) per la repulsione dell'acqua. Non è un trattamento impermeabile, ma permette alle goccioline d'acqua di scivolare via. I più utilizzati sono lo Scotchgard (3M), il TX-Direct (Nikwax), il Superpruf (Granger 's). Hanno una durata di circa 1 anno e sono in formato spray oppure liquido in immersione.

Scarpe

Gli scarponcini devono sostenere la caviglia, essere confortevoli e essere abbastanza leggeri. La scarpa stretta provoca dolori, larga provoca sfregamento e vesciche.
Lo scarpone può essere “costruito” con diversi materiali, si va dal cordura al cuoio e alla plastica.
Tutte le scarpe possono avere degli inserti di materiale traspirante/impermeabile (Goretex – Sympatex) .
La suola sarà un po' più rigida con l'aumentare delle difficoltà tecniche da affrontare. Esistono numerosi modelli, con battistrada più o meno scolpiti ( Vibram – Skywalk).
Nella parte posteriore della suola sono inseriti “polimeri” e cuscinetti d’aria per attutire l’impatto del tacco col terreno,  riducendo i rischi di infiammazioni ai tendini.
Molte pedule adottano comodi plantari anatomici intercambiabili, igienici e asciugabili in tempi brevissimi.
Esiste la pedula giusta per ogni situazione:
climi caldi o a quote basse: pedule da 500 grammi, che avvolgono la caviglia, traspiranti per evitare arrossamenti e vesciche.
alta montagna con neve: scarpone rigido da 1,5 kg,  impermeabili, tengono l'acqua, sono dotati di attacchi per i ramponi, hanno un battistrada migliore. Sono dotati di una scarpetta interna che mantiene caldo il piede.
Lo scarpone da 1,5 chilogrammi va bene in alta quota, su neve e ghiaioni, è inutile e controproducente sui tranquilli sentieri. Una pedula è molto più adatta. Il peso portato in più sul piede, alla lunga è molto dannoso per le gambe a livello tendineo-muscolare. Un etto portato in più sul piede corrisponde a mezzo chilo nello zaino.
Un compromesso è una pedula a collo alto, con battistrada scolpito e suola semirigida. Il materiale può essere a scelta in pelle, nabuk, cordura e se si vuole una scarpa anche impermeabile, con l’interno in Goretex.

Calze

Ideali sono quelle a imbottitura differenziata studiate per l’escursionismo. Evitare i calzettoni di lana e i tubolari in cotone: sono le maggiori responsabili delle vesciche ai piedi.
Si trovano calzettoni, in fibre miste, con curvatura preformata che permettono al piede di respirare, asciugare e di vivere meglio.

Ghette

Hanno la funzione di evitare che la neve entri nello scarpone. Esistono in commercio diverse marche con caratteristiche simili. Sono da preferire quelle che hanno il cordino di metallo (il legaccio che passa sotto la pianta del piede): sono più resistenti e facili da mettere.

Manutenzione

La manutenzione dei capi per la montagna va fatta seguendo le indicazioni riportate sulle etichette. I saponi, utilizzati nelle nostre case, sono in genere troppo "aggressivi".
Esistono appositi saponi per i capi outdoor,  Sono disponibili tre famiglie :saponi generici per capi per l'outdoor (intimo, calze, giacche, guanti), saponi per capi impermeabili
(giacche, salopette e pantaloni) e saponi per capi con imbottitura in piumino (giacche e sacchi-letto). In ogni caso non vanno utilizzati sbiancanti, additivi,candeggine e lavatrici.