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Il bosco di latifoglie

Tipico della Valcuvia è il bosco di latifoglie: abbiamo bosco di querce alle basse quote e più in alto bosco di faggio, mentre i boschi di aghifoglie (pini, abeti, larici) sono tipici delle quote maggiori.
I boschi di latifoglie sono composti da tre strati di vegetazione: uno strato erbaceo, vicino al suolo, uno strato arbustivo fino verso i 5 metri ed uno strato arboreo, costituito dalle chiome degli alberi ad oltre 15 metri dal suolo. Questa struttura serve a sfruttare al meglio tutta l’energia luminosa del sole.


Lo strato arboreo
Gli alberi più alti che compongono i nostri boschi di latifoglie sono la quercia, il faggio, l’olmo, seguiti dal ciliegio selvatico, dal frassino, dal carpino bianco. Seguono poi altri alberi di grandezza minore quali l’acero campestre, il sorbo degli uccellatori e il maggiociondolo. il Castagno e la robinia sono stati introdotti dall’uomo secoli fa. Coltivando solo alcune specie per il loro valore come legname, l’uomo ha modificato molto la composizione dei nostri boschi.


Lo strato arbustivo
Gli arbusti che fanno parte dei nostri boschi sono la fusaggine, il corniolo, il biancospino e alcune liane come la vitalba e l’edera. Nelle radure e sui margini dei sentieri si trova anche il sambuco.


Lo strato erbaceo
Sui suoli boschivi si sviluppa tutta una “flora nemorale” ricca di fiori. Molto importanti sono anche  alcune erbe (graminacee ) non vistose, come la luzula e la molinia, tipiche dei suoli acidi, oppure alcune felci, come la felce femmina.