Crea sito

Storia Monte San Martino

Il Monte San Martino è da sempre un luogo di culto: un tempo raduno di tribù, poi meta di pellegrinaggio ed oggi di escursionismo.
Si dice che i celti abbiano fatto sorgere sul culmine un luogo sacro dedicato a Taranis, dio dei tuoni.
Nel 200 d.C. venne edificato  un tempio o un’ara, probabilmente in onore di Giove, come attesta una lapide ancora oggi visibile all’interno della Chiesa.
Verso il 500 d.C., il tempio venne da pagano a cristiano, dedicandolo a San Martino di Tours e il monte su cui sorge l’edificio sacro prende il nome del Santo.
Nel XIII secolo il tempio viene riedificato con l’aggiunta di un piccolo convento di frati (forse dell'ordine degli Umiliati), attivo fino al 1400.
Il Beneficio dell’Oratorio passa alla Chiesa di San Lorenzo di Valcuvia e quindi, nel 1578, alla Chiesa di San Fedele in Como diventando oggetto delle visite pastorali dei Vescovi di Como.
Nel 1603 passa all’Inquisizione di Como e, nel 1630, al Vicario Generale in Valcuvia del Sant’Officio di Como e quindi all’Orfanotrofio Maschile di San Pietro in Gessate che, nel 1788, vende la Chiesa di San Martino a privati. Negli anni successivi l’Oratorio abbandonato a se stesso subisce un notevole degrado. I restauri del 1891 lo riportano all’antico splendore e, nel 1903 è dichiarato Monumento Nazionale.
Nel 1915-1918 il Genio Militare, nell'ambito delle opere di fortificazione della Linea Cadorna, costruisce due osservatori, uno sotto l’Oratorio di San Martino e l’altro tra la vetta e la sella di Vallalta, una caserma, una batteria in caverna e un labirinto di trincee in località Vallalta. Dopo la guerra le fortificazioni vengono abbandonate, salvo utilizzarle di quando in quando per le esercitazioni dell’esercito. La caserma in località Vallalta, invece viene destinata ad altri usi: dapprima diventa una locanda e poi una casa di soggiorno estivo dell’Istituto Sordomute Povere di Milano.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il 18 novembre 1943 i tedeschi rasero al suolo l’ex caserma danneggiata dai bombardamenti e, senza alcuna giustificazione, anche l’Oratorio di S.Martino verrà completamente distrutto. Dopo la guerra l'Oratorio fu ricostruito, nel 1951 venne ceduto alla Diocesi di Como perché ne assuma la proprietà per la Parrocchia di Duno quindi il 24 agosto 1958 fu inaugurato e riaperto al culto .