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IL PAESAGGIO NATURALE DELLA VALCUVIA NEL PASSATO

Glaciazioni, clima e vegetazione in Valcuvia

La Valcuvia, fino a 15.000 anni or sono era occupata da un ramo del ghiacciaio del Ticino, che al suo ritiro lasciò depositi morenici nel fondovalle e fino a circa 800 metri sui fianchi delle montagne. Al ritiro dei ghiacciai il clima cominciò progressivamente a scaldarsi e la vegetazione della valle subì di conseguenza progressivi cambiamenti. Vediamo come:
 

Tundra con rade betulle e pini silvestri (da 15.000 a 12.000 anni fa)
Al ritiro dei ghiacciai in valle predomina una tundra costituita da cespugli di ericacee con rade betulle e pini silvestri. La temperatura è 8-10°C inferiore a quella attuale.


Taiga a pino silvestre (da 12.000 a 9.000 anni fa)
Compare la taiga, un bosco chiaro formato da betulle e pino silvestre, simile all’attuale Siberia. La temperatura è 5-8°C inferiore a quella attuale


Boschi di querce e noccioli (da 9.000 a 8.000 anni fa)
L'ambiente si scalda e in valle arrivano le querce e i noccioli. La temperatura è 2-5°C inferiore a quella attuale.


Boschi di abete bianco (da 8.000 a 5.000 anni fa)
Siamo in una situazione con clima piovoso. Compaiono i boschi di abete bianco e persistono i boschi di quercia. La temperatura è da -2 a 0°C rispetto a quella attuale.


Boschi di querce e sempreverdi (leccio) (da 5.000 a 3.200 anni fa)
Un forte riscaldamento del clima con una diminuzione delle piogge porta in valle il bosco di querce sempreverdi che costituiscono la lecceta. Alcuni lecci relitti sono rimasti nella valle del torrente San Giulio a Cittiglio. La temperatura è da o a +2°C rispetto a quella attuale.


Boschi di faggio (da 3.200 a 2.000 anni fa)
Il clima ritorna umido e dominano i boschi di faggio. La temperatura è 1-2°C maggiore di quella attuale.


Boschi di querce, faggi e castagni (da 2.000 anni fa ad oggi)
Siamo ormai in un clima simile a quello attuale con querce nel fondovalle e faggi in quota. Circa 2000 anni fa comparve in Valcuvia il castagno, portato dall’uomo.